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Badia a Passignano

Il complesso monastico dell’Abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano, più nota con il nome del borgo Badia a Passignano, rappresenta uno dei punti di maggiore interesse storico e paesaggistico di tutto il Chianti.

Fulcro di un’area protetta istituita nel 2008 dal Comune di Tavarnelle Val di Pesa, Badia a Passignano è nota per la bellezza del suo monastero e degli edifici sacri di notevole importanza, oltre che per la dolcezza del tipico paesaggio toscano che le fa da contorno.

La struttura della Badia

Badia-a-passignanoL’imponente badia si trova incastonata tra i cipressi sul culminare di una collina da cui domina su tutta l’area. La corte principale su cui si aprono tutti gli edifici si raggiunge tramite un viale di cipressi, mentre il complesso nel suo insieme si sviluppa su una pianta quadrangolare con torri agli angoli.

Il monastero sorge immediatamente a fianco della chiesa e, mentre al suo esterno mostra un aspetto da forte militare, vanta al suo interno i tratti tipici delle abbazie benedettine. Di particolare pregio il refettorio dove si staglia l’Ultima cena del Ghirlandaio e il chiostro le cui pareti affrescate raffigurano la Vita di San Benedetto.

La Chiesa di San Michele costituita da un’unica navata a croce latina custodisce al suo interno numerosi affreschi risalenti al XII secolo e rappresenta un altro fiore all’occhiello della Badia.

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La storia di Badia a Passignano

La prima testimonianza certa della sua esistenza risale al IX secolo, quando se ne fa menzione in una delle pergamene conservate proprio nell’archivio della badia, ma l’intitolazione a San Michele Arcangelo ne suggerirebbe la fondazione nell’epoca longobarda (II-VI secolo) visto il particolare culto rivolto al santo.

Dopo secoli di decadenza la badia passò nel 1049 all’ordine dei frati Benedettini di Vallombrosa che a più riprese la restaurarono e ampliarono. L’abate Leto fu inviato a Passignano dal fondatore dell’ordine Giovanni Guadalberto affinché si occupasse di restaurare il monastero fatiscente e costruire una chiesa, quella di San Biagio, in cui accogliere i fedeli del luogo.

Badia-a-Passignano-internoProprio qui nell’estate del 1050 fu accolto papa Leone IX, mentre era chiaro che l’ordine dei vallombrosani stesse diventando sempre più potente grazie ai vasti possedimenti in Toscana. Tale potere fu strenuamente contrastato dalla città di Firenze che riuscì a raderla quasi al suolo verso la metà del XIII secolo dopo innumerevoli attacchi.

Iniziò così l’ennesima opera di restauro e la costruzione delle solide fortificazioni che non poterono però proteggerla prima dall’occupazione delle truppe di Enrico VII di Lussemburgo e poi da Lorenzo il Magnifico.

La badia fu restituita ai frati solo alla fine del XV secolo. Dopo gli ultimi lavori di ampliamento che le hanno conferito l’aspetto attuale, Badia a Passignano ha goduto di un periodo di stabilità divenendo un importante centro di studi teologici, scientifici e letterari. All’epoca erano presenti circa cento monaci, mentre oltre seimila documenti erano costuditi nei sui archivi. Durante questo periodo molti personaggi di rilievo hanno lasciato le loro tracce. Tra loro anche Galileo Galilei che soggiornò nel monastero ove per breve tempo insegnò matematica.

La soppressione degli ordini monastici a opera di Napoleone Bonaparte prima, e l’unità d’Italia poi, misero fine ai secoli di prosperità fino all’esproprio nel 1866. I monaci Vallombrosani sono rientrati in possesso della Badia solo nel 1986.

Visite

Il borgo di Badia a Passignano può essere visitato liberamente, mentre il monastero (sale consolari, refettorio e cucine) osservano orari diversi nei diversi periodi dell’anno.
La comunità dei frati benedettini può essere visitata solo su prenotazione la domenica pomeriggio.

Per visite si suggerisce di rivolgersi all’Ufficio informazioni Turistiche – Pro Loco di Tavarnelle:
Piazza Matteotti 4/A – 50028 Tavarnelle Val Di Pesa (FI)
tel. 055 807 7832
info@prolocotavarnelle.it
www.tavarnellevp.it
www.tavarnellechiantidavivere.it

Distanza da Park Hotel Chianti Km 6
tempo di percorrenza 10 minuti